Le carte naturali

Posted on Ott 14, 2015

Un'alternativa al design classico che ha bisogno di un'attenzione in più.

Sempre più spesso le agenzie di comunicazione e gli studi grafici richiedono l'utilizzo, per la stampa di cataloghi, di carte naturali: con questo termine si intendono generalmente delle tipologie di carte non patinate (né opache, né lucide) dette anche usomano.

Le carte naturali possono essere disponibili anche come patinate spessorate: in questo caso, pur mantenendo le caratteristiche delle carte naturali, la superficie è trattata similmente ad una carta patinata tradizionale e risulta di conseguenza meno ruvida dell'usomano.

Queste tipologie di carte sono richieste e utilizzate sempre più frequentemente per la produzione di cataloghi del settore mobile: la matericità della superficie evoca immediatamente uno stile essenziale, genuino e attento all'ambiente.
Tutte caratteristiche che si sposano e rappresentano alla perfezione col design pulito, moderno ed ecologico delle linee di arredamento attuali.

interior rid

 

Carta diversa, resa diversa

Tuttavia, queste carte (proprio per le loro caratteristiche uniche) si comportano in maniera molto differente rispetto agli standard sia per quanto riguarda le lavorazioni, sia per il risultato di stampa.

In effetti i problemi iniziano già dalle prove colore: simulare il risultato della stampa offset che si andrà a ottenere su una di queste carte è un'impresa abbastanza ardua. Le prove certificate che vengono prodotte dalle fotolito sono predisposte per simulare il risultato ottenibile con una una carta patinata standard, che presenta un determinato punto di bianco e un grado di liscio molto elevato.

Al contrario le carte naturali presentano spesso un bianco ottico molto freddo (determinato da una componente azzurrina) e sono molto più ruvide: due fattori che vanno a pesare in maniera determinante sul risultato finale.

Il differente punto di bianco influenza in particolar modo la resa delle zone più chiare dell'immagine ed è proprio in questa fase che emergono le differenze maggiori con una prova colore.

Ad esempio il colore, ottenuto con la prova di stampa, di un mobile molto chiaro avrà una componente dominante gialla.
All'opposto, con una carta naturale, la dominante sarà azzurra o rosata: in ogni caso di una tonalità molto diversa a quella della prova colore.

Non solo: in realtà la componente azzurrina della carta andrà a influire sulla resa di tutta la gamma colore dell'immagine, aggiungendo una componente ciano più marcata e non prevedibile con la prova di stampa.

 

Problemi di "schiacciamento"

Oltretutto la superficie più ruvida, in aggiunta a questa differente resa cromatica, produce un effetto chiamato in gergo schiacciamento del punto.

rosetta

La cosiddetta "rosetta": le variazioni di dimensione e frequenza dei punti vanno a formare le diverse sfumature di colore.

Per spiegare questo fenomeno andiamo innanzitutto guardare una qualsiasi immagine stampata in offset: ingrandendola ci rendiamo conto che è formata da milioni di minuscoli puntini colorati (delle quattro componenti della quadricromia) che nell'insieme vanno a formare un'immagine perfettamente definita.

La dimensione di ciascun puntino è determinata in maniera precisa dalle caratteristiche di quella zona colorata (come ad esempio la luminosità o la sfumatura) ed il metodo utilizzato per riprodurre fedelmente le caratteristiche del file mandato in stampa.

Il comportamento della goccia di inchiostro (che va a formare il puntino di colore) è però dipendente dalla superficie che incontra in uscita dalla macchina di stampa.
Una carta patinata è molto liscia e possiamo immaginare che il comportamento dell'inchiostro sia simile a quello di una goccia d'acqua sul vetro: la superficie non assorbente e la tensione superficiale fanno assumere alla goccia una forma perfettamente sferica e definita.

Al contrario ciò che accade con le carte naturali è più simile al comportamento con un foglio di carta assorbente da cucina: la goccia viene assorbita dalla carta e, per un effetto di capillarità, si diffonde all'interno della fibra.

Lo schiacciamento del punto è quindi generato dalla perdita della forma perfettamente sferica della goccia: i contorni non sono più esattamente definiti e, di conseguenza, il contrasto peggiora, causando delle ricadute sulla leggibilità nelle zone più scure.

Questo è il motivo per il quale la prova colore non risulterà più fedele allo stampato finale: nelle zone scure dell'immagine tenderanno a perdersi i passaggi tonali e le sfumature (sopratutto quando tendenti ad una tonalità più chiara), finendo per dare un aspetto complessivo meno luminoso e vivido rispetto alla prova colore.

 

Gestire le correzioni in prestampa

In definitiva le carte naturali sono una soluzione elegante e raffinata, ma devono essere utilizzate sapientemente: nella fase di produzione del fotolito per la prova colore sarà necessario correggere preventivamente l'immagine, “aprendo” la tonalità nelle zone d'ombra che verranno inevitabilmente scurite dalla carta.

In fase di stampa sarà poi necessario studiare delle curve di esposizione della lastra per contrastare l'effetto di schiacciamento del punto che abbiamo spiegato sopra, recuperando il più possibile le sfumature e i passaggi tonali.

In ogni caso è sempre bene tenere a mente che questa carta può non essere la soluzione migliore per ricreare ambientazioni molto dettagliate o toni colore piuttosto scuri.

Ovviamente questo lavoro comporta un certo tempo per la ricerca della migliore soluzione e numerose prove per poter ottenere esattamente l'effetto desiderato: è inoltre per questo preferibile collaborare con dei grafici esperti, capaci di valutare le correzioni da operare in base alle caratteristiche della carta e alle richieste del cliente.

Campionario Carte Naturali

Un campionario di carte naturali (Crush by Favini)

 

2 Comments

  1. Grafiche Gemma Calendario Grana Padano 2016 - Le origini del Gusto - Grafiche Gemma
    15 dicembre 2015

    […] conseguenza era necessaria un’attenzione particolare in fase di stampa, per evitare problemi di schiacciamento del punto e avere una resa ottimale dei colori. Oltretutto abbiamo anche messo alla prova il nostro nuovo […]

  2. Grafiche Gemma Il profumo della stampa - Grafiche Gemma
    27 gennaio 2016

    […] molto cariche: oltre ai problemi di schiacciamento del punto, di cui vi avevamo già parlato in questo articolo sulle carte naturali, si rischia di avere anche un prodotto difficilmente distribuibile, a causa dell’odore […]

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